La lunga facciata in pietra dell'Orangerie del Domaine de Sceaux con le grandi finestre ad arco illuminate dal sole del pomeriggio
L'Orangerie del Domaine de Sceaux — foto: besopha · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Ci sono festival che si inseguono tra grandi palchi e folle, e altri che si ascoltano quasi in punta di piedi. Il Festival de l'Orangerie de Sceaux appartiene alla seconda famiglia: un appuntamento dedicato alla musica da camera e al pianoforte, ospitato nel Domaine départemental de Sceaux, a pochi minuti a piedi dal centro della cittadina. Se il vostro soggiorno cade nel periodo giusto, è uno dei modi più piacevoli per vivere Sceaux come fanno i suoi abitanti.

Un festival nato per l'estate parigina

Il festival nasce alla fine degli anni Sessanta per iniziativa del violinista Alfred Loewenguth, con un'idea precisa: offrire musica classica di qualità a Parigi e dintorni in un periodo dell'anno in cui le sale della capitale restavano quasi ferme. Per decenni i concerti si sono tenuti nei fine settimana d'estate, da metà luglio a metà settembre, e generazioni di appassionati hanno preso l'abitudine di raggiungere Sceaux con la RER B per un pomeriggio di musica nel parco.

Fin dall'inizio il programma ruota attorno a due assi: la musica da camera e il pianoforte. Nel corso degli anni sul palco sono passati grandi nomi e giovani interpreti, e il festival ha superato il mezzo secolo di vita, diventando uno degli appuntamenti storici della musica classica in Île-de-France.

Oggi: un appuntamento di settembre

Un'informazione importante per chi organizza il viaggio: nelle edizioni più recenti il festival non occupa più tutta l'estate, ma si concentra a settembre, indicativamente dalla seconda settimana del mese per circa tre settimane, a volte con qualche concerto fino ai primi di ottobre. I concerti si tengono soprattutto nei fine settimana.

La programmazione è ampia pur restando fedele alla sua anima: recital di pianoforte, quartetti d'archi, violino e violoncello, voce, fino a incursioni nel tango, nel flamenco o nel jazz, oltre a concerti pensati per le famiglie. Da diversi anni la direzione artistica è affidata al pianista Jean-François Heisser. Le date precise, il programma e la biglietteria si trovano ogni anno sul sito ufficiale del festival e su quello del Domaine départemental de Sceaux: per i concerti più attesi conviene prenotare per tempo.

L'Orangerie, una sala costruita per gli agrumi

Il cuore del festival è l'edificio che gli dà il nome. L'Orangerie fu costruita nel 1686 su progetto di Jules Hardouin-Mansart, l'architetto di Versailles, per il marchese di Seignelay, figlio di Jean-Baptiste Colbert, che aveva ereditato il domaine dal padre. Come tutte le orangerie, nasceva per ospitare durante l'inverno gli agrumi in vaso dei giardini, ma fin dall'origine fu allestita anche come galleria d'arte.

Durante la guerra del 1870 una parte dell'edificio crollò, ma l'Orangerie conserva ancora la sua lunga silhouette in pietra, con le grandi aperture ad arco rivolte a sud verso il giardino. Oggi ospita mostre ed eventi culturali. A seconda degli anni e dei lavori di restauro, i concerti del festival possono svolgersi anche in altri spazi del Domaine, come il castello, o in altre sedi di Sceaux: controllate sempre il luogo indicato sul biglietto.

Un consiglio: arrivate al Domaine un'ora prima del concerto. Settembre è un mese splendido per il Parc de Sceaux: la luce si abbassa, i prati sono meno affollati che in estate e una passeggiata lungo le prospettive di Le Nôtre è il preludio ideale alla musica.

Come vivere il festival da Sceaux

Chi soggiorna in città ha un vantaggio evidente: nessun treno da prendere al ritorno, nessun orario da rispettare. Si esce dal concerto e si rientra a piedi nella sera tiepida di fine estate. Ecco qualche idea per costruire la giornata:

  • la mattina a Parigi con la RER B, rientrando nel primo pomeriggio;
  • una passeggiata nel parco fino al Grand Canal prima del concerto;
  • una visita al museo del Castello di Sceaux se l'orario lo permette;
  • la cena dopo il concerto, con calma.

Settembre porta con sé anche altri appuntamenti: nel terzo fine settimana del mese il Domaine partecipa di solito alle Giornate europee del patrimonio, con aperture e visite speciali. Se riuscite a far coincidere le due cose, il viaggio acquista un sapore tutto particolare. Per un quadro completo del parco, date un'occhiata alla nostra pagina sul Parc de Sceaux.

E per chi suona, un dettaglio in più: nella zona living di Maison parc de Sceaux c'è un pianoforte. Dopo una serata all'Orangerie, la tentazione di provare qualche nota potrebbe essere forte.

Un concerto, poi a casa a piedi

Maison parc de Sceaux è a pochi passi dal Parc de Sceaux e dal Castello: un appartamento di 46 mq con terrazza e pianoforte nella zona living, per fino a 3 ospiti.