La fontana di Latona nei giardini di Versailles con i getti d'acqua in funzione e le statue dorate, sullo sfondo il Tapis Vert e il Grand Canal al tramonto
Il Bassin de Latone, giardini di Versailles — foto: Lviatour · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

I giardini di Versailles sono belli in qualsiasi stagione, ma c'è un momento in cui mostrano davvero ciò per cui furono pensati: quando le fontane sono in funzione. Luigi XIV voleva che l'acqua zampillasse al passaggio dei suoi ospiti, e il Château de Versailles ripropone ancora oggi questa esperienza con una serie di spettacoli stagionali. Si chiamano Grandes Eaux, «le grandi acque», e sono uno dei motivi migliori per programmare una giornata a Versailles tra primavera e autunno.

Gli appuntamenti sono tre, con nomi simili ma esperienze diverse. Vale la pena capire bene la differenza prima di scegliere il giorno.

Grandes Eaux Musicales: le fontane nel fine settimana

È lo spettacolo principale. Ogni anno, indicativamente da inizio aprile a fine ottobre, nei sabati e nelle domeniche (e in alcuni martedì di tarda primavera) le fontane dei giardini vengono messe in funzione a turno, a orari prestabiliti, accompagnate dalla musica barocca diffusa nei viali. Si passeggia liberamente, seguendo la mappa degli orari, da un bacino all'altro.

Oltre alle grandi fontane lungo l'asse centrale, in quei giorni si aprono anche alcuni bosquets, i boschetti recintati che nascondono piccoli teatri d'acqua, come il Bosquet de la Salle de Bal con le sue cascatelle a gradini o il colonnato circolare della Colonnade. Sono tra gli angoli più sorprendenti del parco e normalmente restano chiusi.

Jardins Musicaux: la musica nei giorni feriali

Dal martedì al venerdì, nella stessa stagione, si svolgono i Jardins Musicaux: i boschetti sono aperti e accompagnati dalla musica barocca, ma senza i giochi d'acqua delle fontane. È un'opzione più tranquilla e meno affollata, ideale se il vostro obiettivo è passeggiare nei boschetti e visitare il castello con calma. Se però sognate di vedere Latona o Apollo con i getti in funzione, scegliete un fine settimana.

Grandes Eaux Nocturnes: le serate d'estate

D'estate, in genere il sabato sera da giugno a metà settembre, i giardini si riaprono dopo il tramonto per le Grandes Eaux Nocturnes. Il percorso si snoda tra fontane illuminate, installazioni di luce e musica, e la serata si chiude con un finale pirotecnico; nelle edizioni più recenti lo spettacolo ha incluso anche un balletto di droni. È l'appuntamento più scenografico della stagione, ma anche quello che richiede più organizzazione: si rientra tardi, quindi conviene prenotare con anticipo e verificare gli orari dei treni di ritorno.

Da sapere: nei giorni di Grandes Eaux Musicales e Jardins Musicaux l'accesso ai giardini, normalmente libero, richiede un biglietto. Date, orari, biglietti e l'elenco dei boschetti aperti cambiano ogni anno: verificate sempre sul sito ufficiale del Château de Versailles prima di partire.

Due fontane da non perdere

Se avete tempo per poche soste, non mancate queste due:

  • Il Bassin de Latone, subito sotto la terrazza del castello. Ispirata alle Metamorfosi di Ovidio, racconta la dea Latona, madre di Apollo e Diana, che trasforma in rane i contadini della Licia che le avevano impedito di bere. Sui gradoni di marmo si vedono le figure a metà della metamorfosi, mentre le rane dorate spruzzano acqua verso il centro.
  • Il Bassin d'Apollon, in fondo al Tapis Vert, davanti al Grand Canal. Il dio del sole emerge dall'acqua sul suo carro trainato da cavalli: un gruppo in piombo dorato realizzato da Jean-Baptiste Tuby su disegno di Charles Le Brun, simbolo del Re Sole.

Organizzare la giornata

I giardini sono immensi e le fontane si attivano a orari diversi: il consiglio è di scaricare o ritirare la mappa con gli orari all'ingresso e costruire il percorso di conseguenza, magari visitando il castello al mattino e dedicando il pomeriggio al parco. Scarpe comode, acqua e un cappello d'estate sono indispensabili.

Per un quadro generale sul castello e su come raggiungerlo, trovate la nostra pagina dedicata a Versailles. Chi soggiorna a Sceaux ha un vantaggio in più: il Parc de Sceaux, a pochi passi dalla casa, è anch'esso opera di André Le Nôtre, il giardiniere di Versailles. Un confronto tra i due parchi, uno sfarzoso e uno più raccolto, è un bel modo per capire il suo stile.

Alla fine della giornata, il rientro a Maison parc de Sceaux significa una doccia, una cena in terrazza e un letto lontano dalla folla dei giardini.

Versailles in giornata, poi il silenzio di Sceaux

Maison parc de Sceaux accoglie fino a 3 ospiti in 46 mq con terrazza, cucina attrezzata e aria condizionata: un posto tranquillo dove rientrare dopo una lunga giornata ai giardini.