Oggi Sceaux è una cittadina tranquilla e verde alle porte sud di Parigi, ma per secoli è stata molto di più: un luogo di potere, di feste e di cultura, legato ad alcuni dei nomi più importanti della storia francese. Conoscere questa storia prima di passeggiare per le sue strade cambia il modo di guardarle.
Colbert e il grande dominio del Seicento
Tutto comincia nel 1670, quando Jean-Baptiste Colbert, il potente ministro delle finanze di Luigi XIV, acquista la tenuta di Sceaux. Colbert vuole una residenza all'altezza del suo ruolo e chiama i migliori artisti del tempo: tra loro Claude e Charles Perrault per le architetture e soprattutto André Le Nôtre, il giardiniere di Versailles, che disegna il grande parco alla francese con le sue prospettive e le sue cascate.
Di quell'epoca resta un piccolo gioiello, il Pavillon de l'Aurore, costruito all'inizio degli anni Settanta del Seicento. La sua cupola è decorata da Charles Le Brun, primo pittore del re, con l'Aurora che sul suo carro scaccia la Notte: un'allegoria che celebra Colbert come colui che prepara l'arrivo del Re Sole. Dopo la morte del ministro, il figlio continua ad abbellire la tenuta, e nel 1685 viene inaugurata l'Orangerie progettata da Jules Hardouin-Mansart.
La duchessa del Maine e la «corte di Sceaux»
Nel 1699 il dominio viene acquistato dal duca del Maine, figlio di Luigi XIV e di Madame de Montespan. È però sua moglie, Louise-Bénédicte de Bourbon-Condé, duchessa del Maine, a rendere Sceaux celebre in tutta Europa. Donna colta e vivacissima, trasforma il castello in un salotto letterario e mondano, una vera piccola corte alternativa a quella di Versailles.
Il momento più famoso sono le Grandi Notti di Sceaux del 1714 e 1715: una serie di feste notturne con musica, teatro, poesia e giochi, animate dai migliori musicisti del tempo. Tra gli ospiti della duchessa c'era anche un giovane Voltaire. Il parco che oggi percorrete facendo jogging o picnic è lo stesso scenario di quelle serate.
Rivoluzione, demolizione e rinascita ottocentesca
Con la Rivoluzione la proprietà viene confiscata come bene nazionale e venduta; poco dopo, sotto il Consolato, il castello originale viene demolito, mentre alcune dipendenze si salvano.
La rinascita arriva tra il 1856 e il 1862, quando il duca di Trévise fa costruire un nuovo castello, più piccolo, in mattoni e pietra, in stile Luigi XIII: è quello che vedete oggi e che trovate descritto nella pagina sul Castello di Sceaux. Negli anni Venti del Novecento il dominio viene salvato dalla lottizzazione e aperto al pubblico; oggi appartiene al dipartimento degli Hauts-de-Seine e il castello ospita il museo del Domaine départemental de Sceaux.
Nello stesso periodo Sceaux entra nella modernità grazie alla ferrovia: la linea Parigi-Sceaux, inaugurata nel 1846, è l'antenata dell'attuale RER B.
Il Lycée Lakanal
Su una parte dell'antico parco del castello, tra il 1882 e il 1886, viene costruito il Lycée Lakanal, progettato dall'architetto Anatole de Baudot e intitolato a Joseph Lakanal, uomo politico dell'epoca rivoluzionaria. Si trova sulla stessa Avenue du Président Franklin Roosevelt della casa, e la sua lunga facciata in pietra chiara e mattoni è una presenza familiare per chi soggiorna qui.
Il liceo è noto per le sue classi preparatorie alle grandi scuole e per i suoi ex allievi: tra gli altri gli scrittori Alain-Fournier e Jean Giraudoux e il fisico premio Nobel Frédéric Joliot-Curie.
I Curie, Florian e gli altri personaggi
Sceaux è legata anche a Pierre e Marie Curie. Il padre di Pierre si trasferì in città nel 1892 e la coppia vi tornava spesso nei fine settimana, prendendo il treno da Parigi. Pierre fu sepolto nel cimitero comunale nel 1906 e Marie accanto a lui nel 1934; nel 1995 le loro spoglie sono state trasferite al Panthéon di Parigi.
C'è poi Jean-Pierre Claris de Florian, favolista nato nelle Cévennes e morto a Sceaux nel 1794. Vicino alla sua casa si trova il Jardin des Félibres, un piccolo giardino con busti di poeti di lingua d'oc. Sono storie discrete, che non si impongono ma che rendono speciale una semplice passeggiata tra il centro e il parco.
Dormire dentro la storia
Maison parc de Sceaux è a pochi passi dal Parc de Sceaux e dal Castello: l'ideale per scoprire la città a piedi, con calma.